Staccare la spina: viaggi e relax nel Montefeltro

Quando si dice: “ho bisogno di staccare la spina”!

A volte, è necessario fare un bagaglio veloce, chiudere la porta di casa e partire.

Qualche ora per raggiungere un piccolo angolo di pace immerso nella natura.

Ai piedi del Monte Carpegna, abbiamo trovato una struttura che ci ha ospitato per due notti. La struttura scelta, Dimora Galasterna, curata, pulita, con host davvero disponibili a raccontare il territorio e consigliare cosa visitare. https://www.bellemarche.it/it/dimora_galasterna_pietrarubbia/

Tenuta Galasterna

Pietrarubbia é un piccolo borgo fortificato, uno dei più antichi del Montefeltro, oramai completamente disabitato. Abbandonato agli inizi degli anni ’60, é grazie all’intervento del celebre scultore Arnaldo Pomodoro che è stato ristrutturato. Si raggiunge percorrendo una stretta strada sterrata che finisce all’arrivo dell’abitato. La sensazione che si prova, percorrendo a piedi la via che costeggia le poche case, é quella di timore. Timore che,  una porta si possa aprire all’improvviso e un fantasma ti si ponga davanti😅.

Prima di giungere a destinazione, una piccola sosta nel borgo di San Giovanni in Marignano #borghitalia. Questo borgo fortificato da Sigismondo Malatesta, conserva ancora oggi le antica mura, bastioni che difendeva i depositi di grano conservati nel sottosuolo del borgo. Ogni proprietario terriero aveva la sua fossa. Nel XV secolo infatti sono attestate oltre 200 fosse da grano e ancora nell’Ottocento, nella strada principale, Corso XX Settembre, sono presenti e censiti nell’Archivio storico comunale, 128 contenitori ipogei, in parte tuttora visibili. Dopo la piacevole passeggiata tra le vie del centro storico, facciamo una pausa in un localino molto curato con cibo ottimo https://www.facebook.com/profile.php?id=100063685864946

Osteria Spaccio-di-vino
Formazione rocciosa denominata “dito del diavolo “

A pochi chilometri di distanza dalla rupe su cui sorge Pietrarubbia si trova una formazione naturale molto particolare, il conglomerato roccioso di Pietrafagnana, sopranominato “Dito del Diavolo”, alcuni lo chiamano “Dito del Gigante” per il suo bizzarro aspetto che ricorda quello di una enorme mano che fuoriesce dal sottosuolo con il dito indice puntato verso l’alto.

Passeggiate tranquille tra boschi, ruscelli e piccole cascate, borghi che per la loro posizione geografica, sembrano fuori dal resto del mondo e che per raggiungerli si devono percorrere strade non proprio comode. Ma, é per questo motivo che, conservano il loro fascino e che sono unici nel loro “spirito”. Frontino, é uno di questi.

Comune del Montefeltro, il più piccolo della provincia di Pesaro e Urbino e fa parte del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello.

Arriviamo qui in un sabato mattina di fine giugno, caldissimo, con poca voglia di camminare. Ci siamo seduti e goduti le vie e le poche persone che,  ogni tanto passavano e con cordialità ci salutavano. Anche questo é quello che mi piace fare: osservare e riflettere. Solo un piccolo bazar/alimentare gestito da una coppia di anziani signori, ci ha dato la possibilità di acquistare qualche souvenir. Silenzio, aria leggera , paesaggio quasi fantastico, sensazione che rigenera nuove energie e rinfranca lo spirito.

Un altro borgo da non perdere é Pennabilli.

Pennabilli è tra i borghi più celebri della Romagna.

Al suo interno raccoglie tante anime, da quella dell’arte di strada celebrata con un famoso festival, a quella poetica legata a Tonino Guerra, suo cittadino più illustre. Camminare tra le sue stradine, tutte in salita, é una scoperta continua. Tante sono le curiosità da cogliere con lo sguardo ed immagazzinare nel ❤️.

La piazza di Pennabilli

Di ritorno, nel caldo tragitto verso casa, decidiamo di fare una piccola deviazione verso il borgo di Mercatello sul Metauro #borghitalia.

É davvero strano e a volte incomprensibile come, senza cercare troppo, mi ritrovo in luoghi così vicini a persone care (Marisa)

In una tela ottocentesca d’ignoto, appare lei, Veronica Giuliani, davanti alla Madonna, intenta ad intercedere e pregare per la sua città Natale, Mercatello. Il suo nome, Mercatello, deriva da “piccolo mercato”; anticamente il mercato veniva svolto due volte a settimana e vi confluivano  le persone dalla campagne circostanti.

In un armonioso paesaggio, in una valle verdeggiante in cui il fiume Metauro scorre, la cittadina è perfettamente integrata. Si respira tutta questa sensazione di pace, tranquillità  che, gli stessi abitanti trasmettono al visitatore. Non é per niente scontato tutto ciò.

Ma, per assaporare completamente, devi lasciar andare i pensieri che affollano la mente. Ed é solo in questo modo che , anche per poco, sono riuscita a “staccare la spina”, ma fidatevi….l’energia é arrivata lo stesso e forse anche più intensa❤️

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