Ai piedi del Monte Vettore, oggi, con la cima coperta da nuvoloni grigi.

Non importa, decidiamo di percorrere questo sentiero finché riusciamo.
È la fine del mese di settembre e, qualche giorno di ferie, ci permette di fare ciò che ci fa stare bene, ci fa staccare il pensiero dalla quotidianità.
Leggo di questo sentiero per caso su un blog e ci faccio un pensierino. Lo metto in evidenza per non dimenticare.
Il rumore delle acque si avverte subito, appena scesi dall’auto. Il torrente Fluvione costeggia tutto il sentiero. Da una capannina informativa, posta in prossimità del ponte sul Fluvione, si nota il disegno del tracciato, che é caratterizzato da una serie di deviazioni, che collegano, come in una ragnatela, tutte le frazioni del Pantanese.

Dopo pochi metri dall’imbocco del percorso, si incrocia il Mulino Lori .





Ruote appoggiate alle pareti completamente ricoperte di erbe rampicanti, fanno pensare al loro utilizzo quando il Mulino era operativo. Basta poca immaginazione per sentir ancora il loro rumore e comprendere come fosse importante per quelle piccole comunità avere a disposizione un mulino.





Continuando la camminata ci si immerge completamente nel bosco che, inizia a prendere i colori dell’autunno. Alti fusti di faggi, noci, castagni e il silenzio del luogo, rendono il momento quasi magico.
Il torrente Fluvione con le pietre levigate dall’acqua, scende verso valle e fa rumore, un rumore che ha il senso di ricchezza. L’acqua come una necessità vitale, una dimora, una risorsa locale e globale, una via di trasporto e un regolatore del clima.







Il secondo mulino Capponi, si raggiunge in circa 40 minuti dalla partenza. Passando per un ponticello ricoperto di muschio, i primi ricci di castagne caduti a terra, i rovi con le more che di stanno colorando di viola scuro, si scende al fiume e ti viene quasi voglia di sentire la freschezza dell’acqua. Rio, il nostro cane, non resiste ed entra. La temperatura non proprio estiva, non lo spaventa.








Decidiamo di continuare, ma sicuramente per poco. Inizia a piovere e siamo costretti a tornare indietro.
Peccato!! Vorrà dire che presto ci riproveremo, per arrivare a toccare i luoghi non raggiunti oggi.
Il bosco non delude, mai!❤️🍂
Con l’auto, verso la strada di casa, a Roccafluvione, ci fermiamo al Mulino della Cascata dell’Arena.
Dal ponte sopra il fiume si può vedere la cascata in tutta la sua forza.






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